GIOVEDI’ ROSSO
Una parola scritta su questo tempo
con le lancette del corpo nel gelo delle cose pure
ruotiamo come un girasole
verso il sole che scalda
e rannicchiati nel letto scriviamo dialoganti
il quaderno comune dell'adulto
della speranza
che cosa dicono le dita dell'inverno
povere affamate di rosso
risvegliano minacciose
e piromani miagolano all'orecchio del vento
guatando il sangue che si mette in sublime
le colombe della fortuna arrivano
tubano istigando semplicità e crescita
NOTTE DANZATA
Rientro di notte a piedi
la casa illuminare
contare nel letto morto
andare assenti
senza scopo dormire
l'alba ricicla bottiglie piene
riposando in pace
facilita l'illusione

Alice nel paese del dolore
limpida e melmosa
il sopra estraneo al sotto
fusiona il disturbo alimentare
la bocca capovolta
nasce dall’odore
forma l’alfabeto il cuore in bufera
ricorda soltanto la grandezza del peccato
la camelia che offre
all’ultimo avventore della notte
le tue urla senza popolo
che diventano polvere
per i tuoi quadri
affamati da decenni
il pennello segreto della follia
la bulimia non fa sconti quando la musa ti rapisce
conosci la favola dei mostri
il tatuaggio è la tua rosa nella tempesta
l’andare guerriera al minimo rumore
il corpo scoperto mai in ombra.
ELENA
NERA
In nessun posto
con quanto poco vedi
il giorno dopo
non era ora
pensami
per quanto avanti
lunga lontananza
tu nel mio corpo
dicevi nero
ACQUA
LIBERA
Acqua nuda corpo d’estate
indossa il giorno come seta
liquida la sera trasparenza illuna
di tè verde emana
il vetro opale di pantelleria
scarda il nuoto libero
figurando la prima essenza libida
che svapora astri fra i capelli
nata per essere amata
l’eterna madre non si sottrae
alla parte femminea del naso
calzando persistente la nuca
e arresa alla notte
quasi d’oppio la scia
tracciava formule arcane
il ricordare estate
INSCATOLATO
D'AMORE
Inscatolato d'amore venero il tuo astro
gola di toro dove è posta la botte
scorre l'ebbrezza a fiume
dimenticando il dolore che cade pietra fuori
s 'abbuffa di libertà
con essa l'acqua che disseta
il succo che gronda rimargina la ferita
nata per dispensarsi femmina
in terra è arrivata in viaggi verso
ha ancora l'aspetto di un feto
sui graffiti dell'aria si consuma
di lattiginosa luce
nella trasparenza ambigua
l'ubriachezza del corpo indossa l'incoscienza
come un vestito ingrandisce l'orizzonte
riporta il vino fra sonno e veglia
il giorno muore nella coppa
SOLITUDINE
MILANESE
Non so cosa aggiungere
so creare solo
ti do la mia pelle
e su questa carta bianca
la tua fotografia
il tuo nome
e tutto quello che ho da dare
la voce
che parla
a un passo dal paradiso
senza arrivarci
ELLA
Prima d'incontrarti conoscevo
e rimanevano sconosciute le occasioni
parlavo e finivano amiche
la meno felice avanzava
solitudine dice
la non azione sarebbe migliore
con un incedere religioso
bagnavi ciò che volevi
dalla lunghezza dei pensieri
mi hai rivelato che nella punta degli occhi
due mari avevano cantato
che dentro l'acqua
il mio essere all'origine
l'avvenire avrà braccia scintillanti
l'autobiografia del corpo
VIA
STENDHAL
Ella la doppia LL ali di farfalla
quanto hanno sudato per volare
e sentirsi vive per una folata di vento
non teme più di cadere preda della testa
si afflosciano e muiono cattivi pensieri
alleati del nero
nella mansarda del corpo
A aprirsi per un lungo tempo
nell'inesplorata intimità dei sogni
l'ora dei rimpianti s'inebria
del giorno che cammina diritto
E riconoscenza aperta della gola
desideri che nelle nascoste regioni
dopo tatuate pallide cose
si allineano nell'impronta di ogni essenza
la nebbia scritta si dissolve
LACRIMEMUSE
Piano
piano il giorno si delava e
drena
lacrime in lacrimemuse
sciarrano gli occhi foderati
nel divenire vento
la sera addolce gli umori a piombo
non rinfrega nessuno ne inamara altro
coprendo di lana operata un futuro gelo
danno la consuetudine rinnichiata
di gioia
apre una porta chiede luce
dove andava tutta uguale
e il solito buio si acquietava
in alta stagione faccio mare
dei pensieri condensati come marmi
l’onda scancella suoni chiusi
di avere mente
lasciando nuotare lontano