INTRODUZIONE
Un libro sui malati terminali di cancro, sulle loro storie estreme e sulle testimonianze di chi li assiste nell’ultimo tratto di vita, potrebbe essere interpretato come un libro sulla morte. E invece il nostro libro parla della vita. Di rapporti che si scardinano, di altri che nascono, cli certezze che si frantumano, di malati che si riscoprono dentro se stessi e dentro la famiglia.
Questo libro è nato racconto dopo racconto. Dal desiderio di portare ad altri le esperienze umane e ricche di intensità vissute dai volontari. Dalla speranza di infrangere ansie e paure nei confronti dei malati inguaribili, arrivati sulla soglia, ma con il diritto e il bisogno di rimanere, fino alla fine, nel mondo.
Per mesi abbiamo ascoltato i volontari, abbiamo raccolto le loro testimonianze. Incredibilmente in tutti prevaleva la convinzione di avere ricevuto moltissimo. Nelle pagine che seguono abbiamo dato voce proprio a loro:
alle considerazioni su alcuni temi fondamentali della loro esperienza, che emerge dalle venti storie che abbiamo scritto, a volte mescolando più testimonianze mutando spesso nomi e dettagli.
Sono storie vere che raccontano l’ingresso nelle famiglie, il rapporto con il malato e che non tacciono difficoltà e disagi. Abbiamo riportato tutto questo fedelmente ma con l’accortezza di non violare confidenze private e di rispettare il desiderio dei volontari, dei malati e dei familiari(…).
Qualche volta si fallisce. Ma molte volte si può. Ce lo dimostrano le storie che seguono. La prima è quella di Anna Mancini Rizzotti che,dopo la morte del marito Alberto, ha dato vita all’Advar, associazione che assiste gratuitamente al domicilio i malati terminali di cancro. (…)
CARLA DE MEO
LAURA PISANELLO