AD UNA BRICIOLA

 

 

Quasi un nulla, così piccina,

nella mano mia, sei smarrita.

 

Tu che all’Ave del misero

Regale fai l’umile cipolla,

già fra antiche genti fosti seme,

e da sempre ti avvolse,

nel sonno, la zolla.

 

Crescesti impavida,

un mare d’oro la tua conferma.

 

Ti bagnò la pioggia,

t’impastò il sudore.

 

Alba la tua fragranza,

vita il tuo sapore…

e

in quella Cena

neppure un atomo si perse di te.

 

Minuzzolo, in eterno,

benedetto tu sia!

 

 

 

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