Informe sagoma
senza volto,
errante abito
che ad ogni passo,
sulle strade dell’eterno,
si lacera e ricompone
cercando, disperatamente cercando,
la sua voce.
E’ solo e smarrito
un frammento
fra le rose di cristallo,
il raso nero della notte
lo sgomenta.
Vieni,
gli dico, sarò rifugio…
eremo divenne
la mia dimora.