Al sole
di un ingannevole inverno,
esserino
dalle sulfuree ali,
soffusa bellezza
foriera dell’eterno risveglio,
voli
fra rami spogli,
affienite erbe,
voli
e ti posi
fra la rugosa terra,
su timidi germogli
e, nel dileguare,
solare chimera,
verso un fiorito corniolo,
lo sguardo mio si sperde
nella dorata scia.
Attonita e confusa
ora non so più
se fiore
sospinto dal vento eri
oppure
è il corniolo di farfalle un nido.