Perla dei mari : una raccolta di poesie che ho sempre amato

di Giorgio Lanzani (7 marzo 2001)

 

ANCHE SOLI TREMANTI

ILLUMINANO ALL’ALBA

I CASOLARI DEGLI EROI

 

IL BACIO NELLA NEBBIA

TREMORE

IN SQUARCI DI TENEBRE

ESISTE

VOLO DI RONDINI

ANIMALI DELLA MISERICORDIA

 

 

Se credete nella teoria della reincarnazione potete pensare che Chinellato sia la reincarnazione di qualche guerriero cristiano scampato alla impalazione dei musulmani e che giri per la Laguna veneta bardato di tutto punto cercando novello don chisciotte qualche malcapitato da decapitare. Non è così. E’ un mite professore di  lettere almeno all’apparenza. Egli ha il dono della sintesi in modo quasi disumano.  Partiamo da  “anche soli tremanti “

Dal sole si passa in  modo repentino ad una nebbia dalla quale escono rondini a rassicurarci della continuazione della vita. I soli tremano per la sorte degli eroi ?  E quel bacio nella nebbia unisce due amanti o o è il bacio di Giuda che prelude alle tenebre che avvolgeranno il Golgota.. . È meraviglioso lo stimolo che ci viene da queste immagini, potente e dolce  unire il sole e la nebbia, gli eroi e le rondini : un miscuglio, un cocktail esplosivo che proietta la poesia di Chinellato verso orizzonti inconsueti.

 

BALLARE CON IL NULLA

NEL DIVENIRE DI CANTILENE

A MISURA DELLA MISURA

 

IL MESSAGGIO

DEGLI DÈI COSMICI

 

 

Ballare con il nulla ci porta ad una danza metafisica  . Questi dei cosmici altro non sono che le nostre coscienze che misurano il nulla la nientificazione dell’essere che si materializza in discoteche ipperreali ove ognuno è solo e balla con se stesso la danza della vita nell’inesistenza assoluta di rapporti umani deificati e rinnegati.

Cantilene divengono nelle nostre anime i ritmi della vita e gli urli e il fragore del divenire.

 

 

CALIBRATE LE NOTE

DELLA MELODIA

IN LETTI DI FUOCO

 

AVARA UNA MORTE

DI SANGUE

IN PUPILLE SPENTE

LA CITTÀ RIVIVE

NELL’ATTIMO

DELLA PULSAZIONE CARDIACA

 

 

  Ancora un ‘immagine forte all’inizio di una poesia di Chinellato. Quel calibrare le note che sa di una misurazione militare note che incendiano i giacigli di chi ascolta quasi fosse un nemico da annientare forse la disperazione del compositore ha colpito ancora?  E’ la morte il soggetto di questo componimento una morte avara di sangue, in pupille spente, bellissima immagine che fa da contraltare alla città che rivive in quel momento quell’attimo in cui sembra che tutti i cuori pulsino all’unisono e mandino avanti il ritmo infernale della vita.

 

 

 

CARIATIDI DI FONTI

A MOVIMENTO

DELLA SFERA CELESTE

ORNARE LA SITUAZIONE

 

ASCOLTARE IL VERSO

 

ORE DI SANGUE

A DISARCIONARE

I CAVALLI DELLA NOTTE

 

 

Un paesaggio DeChirichiano cariatidi che danno luogo a movimento sfere celesti che ruotano e poi un a riflessione del poeta un ripiegare su di se è quasi un auto invito a migliorare il suo componimento. Per poi arrivare al clou all’esplosione dell’ultima parte: qui abbiamo davanti un quadro a tinte fosche, cavalli disarcionati, sangue cavalieri solo immaginati che lasciano la vita in un inferno terreno che fa da contraltare alla sfera celeste in eterno movimento.

 

GIACE

 

LA FANCIULLA DELLA NEVE

ONORE AI CROCIATI

DELLA MUTAZIONE

 

CON CALCE VIVA

MARCISCONO

LE OSSA DEL POETA

NUDO AI SEPOLCRI

 

 In questo componimento la morte è all’inizio ed è una fanciulla , la fanciulla della neve.

Questo onore ai crociati è sarcastico . La morte ritorna negli ultimi versi ed è la morte del poeta questa volta, nude

 le sue ossa  giace lontano, marcisce va in putrefazione mentre la fanciulla della neve è eterna è di vetro è di ghiaccio è incorruttibile sberleffo ai crociati della mutazione

 

 

LA MIA DONNA

ATTENDE ALL’OMBRA DI ALTANE

E RICAMA LE SACRE VESTI

DI VELLUTO CREMISI

 

GIUNGERÀ IL SEGRETO

DAL NOSTRO ORIZZONTE

E SARÀ LA FESTA

 

La donna attende all’ombra di altane ricamando . Cosa attende ? Il ritorno del suo eroe ? Il compimento di un tempo prestabilito ?  Attende un segreto che arriverà da un orizzonte comune foriero di gioia.

 

 

LUCE DI METALLO

ALLA MENTE DEL CROCIATO

TESA ALLA VITTORIA

 

SERE DI GHIACCIO

NELLA SFERA DEI SECONDI

 

 

Questa luce di metallo è lo sfavillare dell‘armatura   o è la luce che illumina la mente del guerriero.

E che lo guida nella notte della battaglia che illumina il suo cammino le sue gesta il suo mettere in gioco la vita per un ideale qualsiasi esso sia.   Quelle sere di ghiaccio ci parlano ancora una volta di morte di freddo, mentre il tempo implacabile sfera di secondi che ruota e accompagna il nostro bruciare di fulgide meteore ci accompagna alle sere in cui il nostro corpo sarà di ghiaccio.

 

 

 SOGNARE IN PORTI DI     MARE

PROFONDO

NELLA CULLA DEL TEMPO

 

VELE STRAPPATE

DAL VENTO DI LIBECCIO

CAPITANO DI GALEA

CHE GIUNSE NEL CUORE DI LEPANTO

E DECLINÒ IL TURCO

 

Questa poesia ci porta il cullare delle onde il sonno dei guerrieri di ritorno dalle loro imprese, profondo sonno . Forse sotto qualche altana c’è la donna che li aspetta ma è presto per tornare a casa, prima ci vuole il sonno ristoratore. Bisogna lavorare alle vele strappate  e mentre tutto questo accade   chi dorme sogna e chi lavora alle vele pensa al capitano e alla battaglia vinta e alla vittoria agognata bottino dell‘ultima guerra da portare alla sua amata.

 

 

 TREMA ANCORA LA CALCA

DELLA SERA

A TEMPESTOSA DIMORA

 

FUGGIASCO NELLA NOTTE

IL TEMPO

SQUARCIA UNA MONETA

CHE TREMA NELLA CROCE

AL BACIO DI GIUDA

 

Estrema sintesi ancora il tema della nebbia dello squarcio che richiama la prima poesia che abbiamo esaminato.

Ancora tremore di cuori, la tempesta dei cuori nelle dimore squarciate da quanto è successo. Una croce ove il figlio di Dio trema  morente ucciso dalla meschinità di uomini troppo piccoli.

 

UNICA AL MONDO

 

GIORNO DELLA VITTORIA

CANTERANNO I CUORI

A MISURA DELLE STELLE

 

LA CITTÀ VIVE L’ATTIMO

DI SEPOLCRO IN MINIATURA

 

Ancora un contrasto una vittoria ove cuori arrivano alle stelle per gridare la loro gioia è spenta da una città reale ove

il sepolcro in miniatura è la nostra misera vita di tutti i giorni lontana miglia e miglia da gloria stelle e unicità.

Tutto è seriale decadente piccolo , tutto squarcia il cuore del poeta nato ad imprese più grandi più vaste più a-temporali che solo nelle pagine dei suoi versi possono oggi vivere.

 

 

 

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