GABRIELLA LORENZET
C’è sempre profonda correlazione fra manifestazione artistica e il bagaglio antropico di ciascuna persona: l’interconnessione con fatti, vicende e territorio, l’inimitabile zona collinare del “feletto” a nord di Conegliano.
Un segno indelebile in chiunque si avvicini da restarne ammagliato è S. Pietro di Feletto, con la sua storica chiesetta affrescata che dal tempo dei romani ha ispirato artisti e mistici.
Papi, principi e dogi sono stati colti estimatori dei preziosi vini che offre la zona.
Non è uìì caso quindi se un raffinato marzemino passito, porta un’etichetta realizzata da Gabriella Lorenzet.
Artista che di questa terra esprime nella sua ricercata tecnica di velature raffinate, il colorismo soffuso e colto.
Quasi leziosa è la ricerca di una perfezione ideale, che si estrinseca ben oltre l’immagine dei nobili volti, il cui sguardo sembra cercare un dialogo, un contatto.
E leggeri sembrano liberarsi fra le colline di fiori impossibili i pianeti dal volto umano avvolti in un universo dal quale traspaiono evanescenti sogni.
Ed è qui che la realtà diventa un sogno, un pensiero ancestrale una idealizzazione insita in chiunque aneli ancora, nell’apparente staticità, un futuro possibile.