FINE STAGIONE

 

Sento la depressione di fine stagione, la stanchezza degli otto mesi di continuo lavoro.

Dietro questo banco di gelateria guardo fuori dalla finestra e mi vien voglia di chiuderla.

Il mio sguardo è fisso nel nulla.

Chiudo gli occhi e vedo la stessa finestra, la stessa giornata a Brema, Francoforte, Bonn. ..non penso a nulla, ma sento stringermi il cuore dalla stessa tristezza, anche oggi come in tante altre giornate.

Quel grande albero aldilà della strada; neanche lo vedo tutto intero tanto è grande...Albero senza cima, mi fa pensare ad un uomo senza testa.

    Pianta strana, che non ha voglia di muovere nemmeno una foglia. E’ una giornata “così”.

Respiro il mio silenzio e dentro questa pace vivo. Vivo un’altra emozione, un’altra vita.

Dentro questo limbo c’ è un altro giardino fiorito; la mia anima straripa di voglia di vivere. Voglia di godere questo mondo tutto nuovo. Vivo il mio silenzio tra Il respiro della natura, il fragore degli animali, la fantasia di colori ed i giochi del cielo.

Oh! Come è bello questo nuovo mondo.

Non ho voglia di parlare, di fare, non ho nemmeno la volontà di sentire nè di esprimere qualcosa. Sento un rumore forte: è un tuono, forse ci sarà un temporale. “Impossibile, siamo ad Ottobre...!” mi dico. Sento che avrei la pazienza di aspettare tanto tempo. Aspetto un segno, un qualche cosa che non sò. Dolce star così, soave questo lasciarmi andare al nulla.

In questa quiete la mia anima si scioglie, il vento porta via I miei pensieri.

Cade una pioggia sporca, indecisa.

Dalla casa di fronte si apre una finestra: sbadigliando con fare annoiato, si appoggia sul davanzale la vecchia signora, l’espressione del suo viso è un chiaro messaggio.. .Al mondo che tristezza esser soli. ..ma il mondo non c’ascolta.

Esco dai miei pensieri: gelati da fare, pulire, lavare, cucinare,urla viziate di bambini, donne isteriche, uomini stanchi, solitari e musoni, vecchi storditi dal mondo, giovani dai cuori confusi. Ahhhhh....! Che voglia di urlare....!!!!!

Dai palazzone di fronte sento dei gridolini : è Annette. La conosciamo:

è una bimba di un anno e mezzo che abbiamo soprannominata


“Ciccio bello” perché è tutta “pacioccona” e sempre sorridente. Ogni pomeriggio esce in terrazza e come una scimmietta si aggrappa al balcone di ferro e poi con la manina indica la nostra gelateria gridando:

“Gnam...Gnam I!~”

Sorrido, basta poco per distogliermi da pensieri tristi.